BUSINESS ONLINE:
Sei un Riccardo o un Roberto?

NOTA: Questo post è gratuito, non ti proporrò di acquistare nulla e non ti chiederò email ne nient’altro. Quindi preparati un bel caffè e rilassati, perché percorrendo insieme a me questo “viaggio” avrai solo degli enormi vantaggi.

Riccardo e Roberto sono personaggi di fantasia, ma la cosa interessante è che questi 2 ragazzacci, insieme, rappresentano il 100% dei marketer italiani.

Tutti e 2 hanno l’obbiettivo riconquistarsi la libertà lavorando online. Riccardo non guadagna niente (o pochi spiccioli). Roberto “spacca”.

Diventare un Roberto è un viaggio. Nessuno nasce Roberto.

Non sei qui per giudicare o essere giudicato. Sei qui per capire quali decisioni deve prendere Riccardo per intraprendere il viaggio di Roberto.

Conosciamoli meglio.

Piacere, sono Riccardo!

Ho 36 anni, sono un impiegato… (ma dal “buio della mia cameretta” quando trovo del tempo sono anche un internet marketer).

E si, non ho molto tempo da dedicare ai miei progetti. Però c’è anche da dire che ormai sono anni che sperimento. È difficile spiegare ai conoscenti quello che faccio online: mi dedico a molte "cose"!

Ciao, mi chiamo Roberto.

Anche io come il buon Riccardo mi dedico all’internet marketing da diversi anni.

All’inizio è stata davvero dura, ma poi mi sono reso conto che alcune “verità” potevano rendere tutto molto più semplice.

Il mio business online si chiama “Vivere verde”. Ci occupiamo di salute e alimentazione nel rispetto dell’ambiente, e serviamo quella cerchia di italiani in accordo con la nostra missione.

“L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”

Non sono parole mie.

Lo disse Erich Fromm, famoso psicanalista e sociologo tedesco.

Qualche anno fa mi resi conto di quanto questa frase fosse dannatamente vera.

“Questo tizio parla di me!” — Ecco quello che pensai.

Devi sapere qualcosa in più sul mio passato.

Lavoravo come “junior marketer tuttofare” in un’azienda di Milano (settore fashion accessories).

Facevo il mio lavoro, il lavoro per cui avevo studiato. Avrei dovuto essere felice per questa “fortuna”. La maggior parte dei miei vecchi compagni di università erano ancora a casa a mandare curriculum!

Ma nonostante la “fortuna”… certe cose proprio non mi andavano giù.

Ero a tutti gli effetti uno stagista — anche la mia paga era da stagista — ma non avevo nessuno che mi “insegnasse il mestiere”.

La mia tutor era la moglie del boss, incompetente in ambito IM. Tutor di facciata.

La realtà è che ero l’unico responsabile e addetto a tutto quello che riguardava la presenza online dell’azienda, dalla pagina Instagram alla gestione dell’e-commerce. Dovevo pure fare le foto e andare in magazzino a contare la merce.

Attenzione, non è che non avessi voglia di darmi da fare… solo che mi stava sulle pa**e il solito giochino che fanno le aziende di assumere stagisti solo per pagare meno tasse.

A dimostrazione delle mia voglia di fare, sai cosa facevo la sera dopo il lavoro?
Stremato e poco concentrato, cercavo di darmi da fare per crearmi una MIA fonte di reddito indipendente.

La mia "fase Riccardo" (opportuno-dipendenza)

La fase Riccardo ha moto a che fare con il mondo della tossicodipendenza. Non mi drogavo con “sostanze” stupefacenti. Mi drogavo di opportunità.

Ero iscritto a diverse mailing list di diversi esperti, e “divoravo avaramente” i loro video e i loro consigli.

Ecco quali erano le mie uniche certezze:

  • Volevo cambiare la mia situazione
  • La mia fonte di reddito indipendente era ancora inesistente
  • Nella mia casella email e sul mio feed di Facebook ogni giorno ero motivato da un’opportunità

L’opportunità. La possibilità. Il modo per raggiungere l’obbiettivo… a portata di mano!

Capisci cosa intendo?

All’inizio non ottenevo dei veri risultati, ma i video e le email dei grandi “guru” mi motivavano, mi sussurravano nell’orecchio che le cose potevano cambiare… anche per me.

Erano come una droga!

Ho comprato decine di corsi. Ero alla costante ricerca del “metodo”, della tecnica segreta, quella che ti cambia la vita velocemente. Quella che ti fa diventare ricco.

Il problema è che ogni grande marketer parlava di metodi diversi:

  • Ho provato a fare SEO con dei money (affiliazioni)
  • Ho scritto molti articoli
  • Ho imparato le basi del trading (forex)
  • Ho fatto link building
  • Ho testato offerte PPC e campagne
  • Ho testato il network marketing
  • Ho creato infoprodotti e report

Insomma, ho provato molte cose diverse, in mercati differenti tra loro.

Ero un “cercatore di opportunità” (e onestamente credo che ogni imprenditore online abbia iniziato in questo modo).

Agivo in questo modo:

In pratica, ogni volta che si presentava una nuova opportunità “vincente”, abbandonavo quello che stavo facendo e ripartivo.

Il guru diceva di fare video? IO: “Ecco cosa sbagliavo, non dovevo scrivere articoli”.

Il guru diceva che la SEO è morta? IO: “Ma cosa faccio SEO da fare, tempo sprecato!”.

Capitava di guadagnare qualcosa, certo, ma mai abbastanza per avere sicurezza economica.

…E per questo ogni nuova opportunità che si presentava poteva essere quella giusta, quella “vera”.

E quindi facevo quello che sembrava più logico: abbandonavo quello che stavo facendo per passare all’opportunità successiva, quella che mi avrebbe permesso di diventare ricco velocemente.

Questo circolo vizioso è letale.

  • Provavo / non ottenevo risultati rapidi / passavo ad altro
  • Provavo / non ottenevo risultati rapidi / passavo ad altro
  • ...

Letale.

In questo modo non vai da nessuna parte.

Se la tua casella email assomiglia a quella che avevo io, credo che tu possa capire cosa intendo…

Risultati?

Pessimi.

Spiccoli.

Nulla che avesse a che fare con la conquista della libertà. In quel momento mi resi conto che la fretta non porta da nessuna parte.

La mia grande intuizione (rivelazione 1/3)? I soldi facili non esistono.

Forse stai ridendo di me, fai bene! Ora me ne rendo conto: ero come un bambino che crede nella favole.

Mancava l’esperienza. Dovevo “cadere” un po’ di volte per aprire gli occhi.

Quando cadi a terra hai 2 scelte: abbandonare tutto o rialzarti.

ATTENZIONE: abbandonare tutto non significa smettere di avere dei sogni… significa agire come facevo in precedenza…

…Significa cercare la nuova opportunità.

Ma io avevo scelto di rialzarmi, e questo mi imponeva di cambiare approccio.

Da quel giorno sarei stato molto più selettivo.

Ho aperto un blog, e ho iniziato a scrivere articoli.

Allo stesse tempo, ho iniziato a creare un prodotto digitale (eBook) per venderlo tramite pubblicità online.

Avevo anche altri 2 blog (il nome più adatto è “money site”) con l’unico scopo di proporre prodotti con l’affiliazione Amazon.

… e tutto questo lo facevo in pausa pranzo, o la sera dopo il lavoro!

Non c’era una strategia a lungo temine, ma perlomeno mi davo da fare lasciando perdere per un po' quello che facevano gli altri.

Risultati? (2)

Migliori. I miei guadagni superavano il mio stipendio (da stagista).

A quel punto però mi sono reso di una cosa molto importante (rivelazione 2/3): avevo ottenuto dei risultati perché stavo smettendo di cercare nuove opportunità.

Avevo iniziato a focalizzarmi…

…ma questa è ancora una parola grossa, perché con il poco tempo a disposizione, 3 blog, creazione eBook… la mia testa stava esplodendo!

E finalmente stava arrivando la rivelazione 3/3:

Ero un Riccardo! (anche se non avevo ancora dato questo nome al modo di agire da “cercatore di opportunità”).

E a quel punto il potenziale di Riccardo era completamente espresso. Riccardo non poteva andare oltre, non poteva guadagnarsi la libertà.

Torniamo al mio passato... e alle "decisioni".

L’azienda per cui lavoravo NON andava bene. La crisi del 2007 si sentiva ancora forte.

Non ero il solo ad aver compreso la situazione. Alcuni impiegati stavano già mandando curriculum a nastro (ormai le pause pranzo servivano a questo!).

Una collega-amica laureata in lingue aveva già trovato lavoro in un’altra realtà.

L’ambiente intorno a me mi spingeva a fare quello che facevano tutti gli altri: cercare un nuovo posto di lavoro prima che fosse troppo tardi.

…ma una vocina dentro di me si rifiutava.

Non sapevo come. Sapevo solo di non voler più avere un capo.

Volevo la libertà, ma avevo paura! La libertà costringe a prendere decisioni, e le decisioni comportano dei rischi.

Le mie certezze erano in parte cambiate:

  • Sapevo di poter cambiare la mia situazione
  • Lavorando online 1 oretta dopo cena — tra un tentativo e l’altro — a volte mensilmente guadagnavo più del mio stipendio da schifo
  • Avevo compreso che per realizzare “il sogno” non potevo più essere un Riccardo

Non potevo.

L'evoluzione: Roberto

L’approccio di Roberto è diverso rispetto a quello di Riccardo.

Roberto sa come “dosare” la sua attenzione verso l’ambiente esterno. Sa selezionare le opportunità.

Sa che gli strumenti (bot, funnel, email, tripwire, sequenze page, order bumb ecc.) NON sono delle strategie.

Gli strumenti dovranno "servire" la sua strategia.

Roberto non crea delle fonti di reddito isolate e indipendenti tra loro.

Roberto è paziente. Preferisce costruirsi degli asset.

Ha a disposizione un terreno… e non ci posiziona 10 tende da campeggio. Preferisce costruire le fondamenta della casa, per poi iniziare mattone per mattone.

Il vento forte sradica le tende dal terreno, ma non scalza mattoni e cemento.

 

Roberto costruisce un vero business.

Il suo approccio si basa su un unico modello di business, e questo gli permette di fregarsene degli strumenti che usa e dei prodotti che vende o che promuove da affiliato:

Al centro della sua strategia non c’è lo strumento, non c’è il prodotto, ma ci sono i suoi clienti (o meglio: la sua cerchia ristretta di clienti).

Roberto non è per tutti. Sa che non può piacere a tutti…

… e sa che NON DEVE piacere a tutti!

Non devi cercare di far calzare il prodotto con tutto il tuo mercato di riferimento: la comunicazione deve essere “polarizzata”, per un pubblico specifico.

(Questo vale sia per i tuoi prodotti che per i prodotti in affiliazione).

Niente vie di mezzo: ti odieranno o ti ameranno.

Grazie a questo nuovo approccio sono arrivati i veri risultati: un vero business, con clienti abituali…

…che hanno iniziato a classificarmi come la sola soluzione possibile (dal LORO punto di vista) verso un problema, una sfida, un desiderio o un’opportunità.

Mi sono posizionato come il punto di riferimento, la persona a cui poter dare fiducia.

DARE prima di chiedere denaro.

SERVIRE anziché vendere.

Non dovevo aspettare i soldi prima di iniziare a guidare / consigliare / proteggere. La fiducia si conquista creando del valore e dando sempre di più di quello che si promette.

Quando ottieni davvero la fiducia, non hai bisogno di vendere: la vendita diventa superflua.

...Dopo poco tempo ho iniziato a lavorare per conto mio (con il mio blog personale guadagnavo il triplo rispetto a quello che guadagnavo con lo stage).

...Dopo qualche mese di guadagni continuativi ho dovuto aprire la P.IVA (regime forfettario, molto conveniente).

...L’anno successivo ho sforato i massimali di 50.000€ all’anno e sono stato “costretto” (Equitalia vigila :D) ad aprire la mia prima società.

E da quel giorno, sto insegnando ad altre persone a fare la stessa cosa.

Conclusioni

Riccardo è un tuttofare, ma non è un “esperto” in niente.

Le opportunità per lui sono la grande risposta, il pulsante magico per iniziare la nuova vita. Ma questa è solo un’illusione, generata dall’ambiente confusionario che li circonda (troppi guru!)

I guru sanno come ragiona Riccardo, per loro è facile catturarlo con sogni di immediata ricchezza.

Roberto ragiona in modo diverso.

Sa che per creare un business online bisogna focalizzarsi su una strategia. Bisogna costruire qualcosa dalle fondamenta, non partendo dagli strumenti o dai prodotti, ma dai clienti.

Devi conoscere la cerchia ristretta di clienti che deciderai di servire meglio ancora di quanto loro credono di conoscersi!

È più impegnativo, certo, ma è l’unico modo per diventare la sola soluzione possibile ai loro problemi /desideri.

Solo in questo modo puoi costruire un business che crescerà nel tempo.

Esistono diverse tipologie di Riccardo.

Alcuni Riccardo sono felici di operare come dei Riccardo: ogni tanto guadagnano 500-1000€, e la vedono come una grande vittoria!

Ma al primo intoppo piangono, si lamentano sui gruppi e sui forum. Parlare con altri Riccardo li fa sentire a proprio agio. Non sono soli!

Altri Riccardo si rendono conto di essere dei Riccardo. Vorrebbero cambiare, vorrebbero diventare come Roberto, ma non sanno (ancora) come fare.

C’è speranza per questi Riccardo!

I Roberto creano dei business. Non importa se lavorano nel campo degli infoprodotti, delle affiliazioni, del networking o altro, il loro approccio è lo stesso:

 

“Costruire un business è un processo, mattone dopo mattone”

 

I Roberto che hanno più successo:

  • Creano valore per nicchie particolari, non per la massa (come ha fatto Apple)
  • La loro strategia è basata sul cliente.
  • Non creano servizi per fare soldi. Fanno soldi perché offrono servizi migliori
  • Sanno che le persone si affidano ad aziende che credono in qualcosa (e non pensano solo al profitto)
  • Creano prodotti e servizi perfetti per i loro utenti, sanno che l’effetto “collaterale” sarà fare un pacco di soldi

La loro strategia è basata sul cliente.

Cosa mi racconti di te?

Credi di essere un Riccardo o un Roberto?

Se sei un Riccardo devi prendere una decisione.

Qualsiasi decisione prenderai, dovrà essere quella giusta per te.

Anche io potevo continuare a lavorare come dipendente. Ora non sarei più uno stagista, guadagnerei probabilmente i miei 1500 - 2000€ fissi al mese, e in più ogni tanto otterrei dei profitti dai miei “business della domenica”.

…Più semplice.

…Più sicuro (?).

…Ma non era quello che volevo fare della mia vita!

Ho preso la mia decisione perché per me era la decisione giusta.

Non sapevo di essere un Riccardo. Non sapevo come diventare un Roberto.

Ho deciso di cambiare il mio approccio al business online anche grazie ad un evento particolare… ma indipendentemente da questo ho dovuto prendere la mia decisione. Per me ha funzionato. Molto bene…

E tu cosa vuoi fare?

È il momento di prendere la decisione giusta.

- Alessandro Pedrazzoli

Copyright 2018 - Alessandro Pedrazzoli: il club 🥃 - All Rights Reserved